per la giornata malinconica, il sole che non c'è, il mio amico sempre più distratto e/o stanco, il colore spento dei capelli della portinaia, i sorrisi flosci sulla faccia della gente. perché le cose finiscono, perché c'è un tempo per ogni cosa. davvero. per tutto questo e per altro ancora, questo blog si ferma qui. tornerà quando tornerà la voglia di affacciarsi alla finestra.
Mattatoia n.5
quando eravamo piccoli sicuramente era più facile. "com'è il tuo panino?" "con la nutella e il tuo?" "con il formaggino, lo vuoi assaggiare?". e già avevamo fatto amicizia.
Fiume dell'essere
Provvisori siamo tutti noi sul posto
Vediamo la vita che si riversa
Oggi stiamo soli sulla soglia
Spazzati via domani dall'onda lustra
Subito verso valle, e scorre e scorre
Nessuno frena, nessuno frenerà
Si rompono le dighe e tutto passa
Figure familiari, sentenze e forme
Interi mondi se ne vanno coi vecchi
Senza lasciare traccia giù nell'inizio.
Appena aperta oggi appena assaporata
Sprofonda indietro nella dimenticanza
Da poco esaminata e dischiusa
Da tempo andate via con la corrente
E tu la chiami felicità
Non accorrerò quando chiamerà
anche se mi dirà ti amo,
specialmente se lo dirà,
anche se giura
e non promette altro
che amore amore.
La luce in questa stanza
copre ogni
cosa nello stesso modo;
neanche il mio braccio fa ombra,
anch'esso
consumato dalla luce.
Ma questa parola amore...
questa parola s'oscura,
s'appesantisce e si scuote, comincia
a farsi strada coi denti, con brividi e convulsioni
su questo foglio
finché anche noi scompariamo quasi
nella sua gola trasparente e siamo ancora
separati, lucidi, fianchi contro coscia, i tuoi
capelli sciolti che non conoscono
esitazioni
R. Carver, Orientarsi con le stelle
la mia amica ha il cuore a pezzi. mi dispiace vederla così e contemporaneamente non provo nulla per la sua disperazione ottusa. occhi rossi, si soffia il naso, continua a dire non è giusto non è giusto. le allungo un'aranciata. lei sta lì sul mio letto e si attorciglia una ciocca al dito. poi prende il bicchiere e lo guarda come se non avesse mai visto un bicchiere in vita sua. "c'è zucchero qui? - chiede picchiando sul vetro con il polpastrello - perché, sai sto facendo la dieta". vorrei distoglierla da questi propositi di dimagrimento ma cosa vai a dire a una che è appena stata mollata per una più giovane, più, ricca, più bella, più magra (sono parole sue)? allora mento " no, non c'è zucchero, c'è un dolcificante". lei sorride di lato, " non mi fido - dice - non mi fido per niente". tentenno, provo a balbettare qualcosa a mezza bocca ma lei incalza, "non mi fido, non mi fido più di lui, capisci? come posso fidarmi di uno così?" . già, come possiamo fidarci. di fidanzati che ingannano, di datori di lavoro che temporeggiano, di politici che non mantengono, di idraulici che non riparano, di aranciate dolcificate, di vacanze tutto compreso, di amici una settimana sì e una no. e io che pensavo che fosse solo un problema di chili di troppo.
cammino sull' asfalto bollente, le scarpe si incollano al suolo. le vetrine restituiscono me come un fantasma. le auto frenano a un passo. tu sei nella parola che non pronuncio. nel gesto mozzato.
domenica, si sono dileguati tutti. in città non è rimasto nessuno, apro le finestre ma entra solo caldo e il frinire monotono delle cicale. scivolo nello sconforto, il mal di testa insiste sulle tempie, il frigo è guasto. l'aria immobile. aspetto la notte, che mi porti un po' di sollievo.
Portami il bicchiere,
l’odore dell’aglio sui polpastrelli,
il fiotto di sangue che tracima
oltre la punta dei coltelli,
portami l’uovo
la pietanza servita,
il frutto esibito della vita
anche questo bisogna fare,
precedere il diluvio
ma lo stesso non porti in salvo
le scorte alimentari e gli animali
per la tua sopravvivenza
La vita è troppo breve per passarla a riparare agli errori fatti. Meglio farne di nuovi.
( cosa ne pensano i colleghi editor, anzi i correttori di bozze, di questa frase?).